Pagina:La Cicceide legittima.djvu/182
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A D. Ciccio, il quale si gloriava di far sempre i suoi voti nelle cause, che spediva.
xii.SIgnor, voi veramente
Fate de’ voti assai;
Ma i vostri voti non han grazia mai.
A D. Ciccio nel medesimo soggetto.
xiii.CAro D. Ciccio mio, sì come i guanti
Sogliono pigliar l’odore
Di Gelsomin, di Rosa, o d’altro fiore,
4Che sia stato alcun tempo a lor vicino;
Così per appuntino
Avendo voi tenuto il capo appresso
A tanti Voti, e tanti,
8Hà finalmente anch’esso
Da qualche giorno in quà
Preso di voto, e tuttavia ne sà.
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