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III.


Il campione degli uccisori di uomini.


Bud Turner era, come Buffalo Bill di cui era stato per lungo tempo compagno di avventure, uno degli eroi più popolari del Far-West[1].

Nato nella prateria, aveva trascorsa la sua vita tutta nella prateria, sempre in guerra cogl’indiani, suoi mortali ed accaniti nemici.

A soli trent’anni si era guadagnato il titolo di man Killer of America, ossia di campione... degli uccisori d’uomini!...

Non si creda però che Turner fosse un uccisore d’uomini nel vero senso della parola, ossia che ammazzasse pel puro capriccio di mettere una tacca di più sul calcio del suo infallibile rifle o della sua rivoltella.

Non era uno di quei sanguinari bad-men, sempre alla caccia di capigliature indiane, per guadagnarsi i cinquanta dollari che il governo messicano pagava per ogni pelle-rossa ucciso sulle sue frontiere. Era diventato un terribile uccisore in causa della vita avventurosa che conduceva e della carica di sotto-sceriffo di Gold City, offertagli in seguito alle prove date di sfidare i più temuti banditi che infestavano e davano una tristissima riputazione al Far-West.

Aveva cominciato la sua esistenza avventurosa facendo il cercatore d’oro.

All’annunzio della scoperta dei ricchissimi placers californiani, come tanti altri, aveva attraversato le Montagne Rocciose, poi la Sierra Nevada per calare nella valle del Sacramento, sperando di raccogliere rapidamente una grossa fortuna. Aveva avuto però il torto di giungere troppo tardi.

I claims ormai largamente sfruttati, ed i prezzi esagerati che avevano raggiunto allora le derrate alimentari, non compensavano ormai più a sufficienza i minatori giunti dopo che i famosi panieri d’aranci formati da grosse pepite d’oro purissimo, erano stati vuotati perfino sui fianchi della Nevada.

Era però quella un’epoca fortunatissima per gli Stati dell’Unione.

  1. Quest’uomo non meno straordinario di Buffalo Bill, morì a settantacinque anni, a Tanton nel Missouri.