Pagina:Le cento novelle antiche.djvu/105
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86 traverso d'uno ronzino, e diceano comunemente che '1 voleano impendere. Tenendo lor cammino , trovaro il re Meliadus. Trovarolo a guisa di cavaliere errante, che andava a uno torneamento, e domandò i vassalli, perch'elli menavano quello cavaliere cosi villanamente. Et elfi risposero: messer, però eh'elli ha bene morte servita ' , e se voi il sapeste , voi il menareste piut¬tosto di noi. Addomandatelo di suo misfatto. Il re Meliadus si trasse avanti, e disse : cavaliere, che hai tu misfatto a costoro che ti menano così laidamente ? E 'I cavaliere rispose: niuna cosa. Nè misfatto ho fatto loro , se non che io volea mettere il vero avanti. Disse il re Meliadus; ciò non può essere. Contatemi più vostro misfatto. Et elli rispose : sire, volentieri. Io sì terrea mio cammino a guisa d'errante cavaliere; trovai questi sergenti, e que' mi domandare per la verità di cavalleria, che io dicessi quallfosse miglior • cavaliere tra 'I buon re Meliadus o cavalier saura paura. Et io, siccome io dissi di prima, per mettere il vero avanti, dissi che re Meliadus era migliore, e nol dissi se non per verità dire, ancora che 'I re Me¬liadus sia mio morta! nemico, e mortalmente il diramo. Io non volea mentire. Altro non ho misfatto. E però subitamente mi fanno onta. Allora il re Meliadus co • ha bene morte servita. .Servire qui val meritare. S'è Len meritata la morte. L'usò in questo senso anche Gio. Villani. • che hai tu mietano. Misfúre, verbo usato da molti de¬gli scrittori del trecento, far male; commetter delitti_