Pagina:Le cento novelle antiche.djvu/142
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Come top, s'andò a confessare.
NOVELLA LXXXVII. UNO s'andò a confessare al prete suo, et intra cose , disse: io ho lima mia cognata, e 'i mio fratello è lontano; e quando in ritorno a casa, per grande domistichezza, ella mi si pone a sedere in grembo come debbo fare? Rispose il prete: a me il facesse ella , ch'io la ne pagherei bene. Qui conta di messer castellano da Cafftri di Mantova. NOVELLA LXXXVIII. MISURE Castellano da Mantova, essendo podestà di Firenze, si nacque una quistione tra messere Pepo Alemanni, e messer Cante Caponsacchi. tale che ne furo a gran minaccie . Onde la podestà, per cessar quella briga, sì li mandoe a' confini. ;blesser Pepo mandò in certa parte, e messere Canto, perch'era grande suo amico, sì '1 mandò a Mantova. E racco¬ntandoli° a' suoi; e messere Cante li le ne rende° tal guiderdone, che si giacea con la moglie.