Pagina:Le cento novelle antiche.djvu/150

Da Wikisource.


E Bito ebbe gran pausa. Ma poi ricordandosi com'era, incominciò a sorridere. Le ,genti che erano intorno a ser Frulli domandarlo com' era. Quelli il disse con tanta ambascia ch'appena poteva. Bito fece cessare le genti, e disse ser Frulli, io mi voglio conciare con voi. Non ci abbia più parole. Rendete il danaio mio, e tenete la medaglia vostra. Et abbiatevi il mazzo de' cavoli con la maladitione d'Iddio. Ser Frulli rispose : ben sui piace. E se cosi avessi detto impri¬ma , tutto questo non ci sarebbe stato. E non accor¬gendosi della beffa, si li diè un danaio, e tolse una medaglia, et andonne consolato. Le rise vi furo gran¬dissime. Qui confa come uno mercatante portò vino oltre mare in botti a due palcora, e come intervenne.

Ux mercatante portò vino oltre mare in botti a due palcora. Di sotto e di sopra avea vino. e nel mezzo acqua, tanto che la metà era vino, e la metà acqua. Di sotto e di sopra avea squilletto ', e nel mezzo no. Vendevo l'acqua per vino, e raddoppiaro i danari so¬pra tutto lo guadagno , e tosto che furo pagati , si tanto la scalzò. Scalzare per metafora vale cavar ar¬tifiziosamente di bocca a forza di aggiramenti e c'interro• gazioni ciò ch'altri non vorrebbe dire. pagommi finemente; pagommi abhoadantemente. ' Squillo e squillato troviamo presso agli antichi per quel foro onde cavasi il vino dalla botte.