Pagina:Le cento novelle antiche.djvu/25

Da Wikisource.
6



rocchè esce di più dilicato stormento,[1] facciamo qui memoria d’alquanti fiori di parlare, di belle cortesie e di belli risposi[2] e di belle valentie, di belli donari e di belli amori, secondo che per lo tempo passato hanno fatto già molti. E chi avrà cuore nobile et intelligenzia sottile si le potrà somigliare per lo tempo che verrà per innanzi, et argomentare e dire e raccontare in quelle parti dove avranno luogo, a prode[3] et a piacere di coloro che non sanno e disiderano di sapere. E se i fiori che proporremo fossero mischiati intra molte altre parole, non vi dispiaccia; chè ’l nero è ornamento dell’oro, e per un frutto nobile e dilicato piace talora tutto un orto, e per pochi belli fiori tutto uno giardino. Non gravi a’ leggitori, che sono stati molti, che sono vivuti grande lunghezza di tempo, et in vita loro hanno appena tratto un bel parlare, od alcuna cosa da mettere in conto fra’ buoni.



  1. stormento per istromento usavano spesso gli antichi. È voce ita in disuso affatto.
  2. risposo, nome stantivo; lo stesso che risposta; ma è voce antiquata.
  3. prode, sostantivo; utilità. In questo senso è voce antiquata. Oggi usasi pro.