Pagina:Le opere di Galileo Galilei VII.djvu/378

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370 dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo.

trarii, e far che tutti si muovano da levante a ponente ed insieme insieme da ponente verso levante; che nel Copernico son tutte le revoluzion celesti per un sol verso, da occidente in oriente. Ma che diremo noi dell’apparente movimento de i pianeti, tanto difforme che non solamente ora vanno veloci ed ora più tardi, ma talvolta del tutto si fermano, ed anco dopo per molto spazio ritornano in dietro? per la quale apparenza salvare introdusse Tolomeo grandissimi epicicli, adattandone un per uno a ciaschedun pianeta, con alcune regole di moti incongruenti, li quali tutti con un semplicissimo moto della Terra si tolgono via. E non chiamereste voi, signor Simplicio, grandissimo assurdo se nella costruzion di Tolomeo, dove a ciascun pianeta sono assegnati proprii orbi, l’uno superior all’altro, bisognasse bene spesso dire che Marte, costituito sopra la sfera del Sole, calasse tanto che, rompendo l’orbe solare, sotto a quello scendesse, ed alla Terra più che il corpo solare si avvicinasse, e poco appresso sopra il medesimo smisuratamente si alzasse? e pur questa ed altre esorbitanze dal solo e semplicissimo movimento annuo della Terra vengono medicate.

Sagr. Queste stazioni, regressi e direzioni, che sempre mi son parse grandi improbabilità, vorrei io meglio intendere come procedano nel sistema Copernicano.

Salv. [Grandissimo argomento a favor del Copernico è il rimuover le stazioni ed i regressi da i moti de' pianeti.] Voi, Sig. Sagredo, le vedrete proceder talmente, che questa sola coniettura dovrebbe esser bastante, a chi non fusse più che protervo o indisciplinabile a farlo prestar l’assenso a tutto il rimanente di tal dottrina. Vi dico dunque che, nulla mutato nel movimento di Saturno di 30 anni in quel di Giove di 12, in quel di Marte di 2, in quel di Venere di 9 mesi, e in quel di Mercurio di 80 giorni incirca, [Il solo moto annuo della Terra cagiona le grandi inegualità di moto ne' cinque pianeti.]il solo movimento annuo della Terra tra Marte e Venere cagiona le apparenti inegualità ne’ moti di tutte le 5 stelle nominate: e per facile e piena intelligenza del tutto ne voglio descriver la sua figura. Per tanto supponete nel centro o esser collocato il Sole, [Dimostrazione delie inegualità de i 3 pianeti superiori, dependenti dal moto annuo della Terra.]intorno al qualenoteremo l’orbe descritto dalla Terra co ’l movimento annuo B G M, ed il cerchio descritto, v. g., da Giove intorno al Sole in 12 anni sia questo bgm, e nella sfera stellata intendiamo il zodiaco yus; in oltre nell’orbe annuo della Terra prenderemo alcuni archi eguali BC, CD, DE, EF, FG, GH H I, I K, K L, L M, e nel cerchio di Giove noteremo altri archi passati ne’ medesimi tempi ne’ quali la