Pagina:Leone Duodecimo e Pio Ottavo (Baraldi).djvu/34

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impendas in dies magis, potiori nunc quodam jure abs tua religione exquirimus, si ultro currenti stimulos admovere fas sit. Hoc Nos animo coelestis praesidii auspicem nostraeque erga Te dilectionis testem Apostolicam tibi, dilecte Fili, Benedictionem impertimur„.

Datum Romae apud S. Petrum die 13 Aprilis an. 1829
Pontificatus nostri Anno I.


Pius PP. viii.

Foris

Dilecto Filio Josepho Baraldio

Mutinam.


Coi più favorevoli e lieti auspici comincia il nuovo Pontificato, e il solenne Possesso preso da Pio VIII. il 24 dello scorso Maggio consola tutti i suoi figli per le gloriose memorie di quel giorno, e più copiosi promette e richiama i soccorsi e i lumi del cielo[1]. Un giorno solenne pel ritorno alla sua sede dell’immortal Pio VII. un giorno reso sacro e memorabile a tutto il cattolico mondo per la festa di Maria Vergine sotto il consolante titolo di Ausiliatrice de’

  1. Se la elezione di Pio VIII. andò segnata con bei fasti di decreti providissimi di beneficenze, e di dotazioni ai publici Istituti, diede pure ampio soggetto ai fidi suoi cooperatori e ministri di proclamare ai popoli le grandi verità cattoliche sull’autorità del Romano Pontefice, e su quelle celesti prerogative onde piacque al divino fondator di nostra Chiesa di rivestirne i suoi rappresentanti in terra. Monsignor Arcivescovo Ferdinando Minucci in una sua lettera pastorale al clero e al popolo di Firenze alternò i sensi della consolazion sua pel nuovo Pontefice a quelli della fede più candida sul primato di Pietro, gloriandosi di ripetere e comentare la definizion solenne dell’ecumenico Concilio Fiorentino, che a ragione annovera fra i più bei fasti della sua patria (li 4 Aprile 1829). Anche il sullodato Monsignor Zoppi in tal circostanza prese argomento di stendere una ragionata, dotta e affettuosa omelia sull’autorità del Sommo Pontefice, nella quale con precisione, chiarezza, e unzione espone la costituzion della Chiesa, e sui testi del Vangelo, sulla ragione d’ogni società, sulla storia della Chiesa, e sulle viste della Providenza trova immobilmente fondata e stabilita la cattolica verità del Primato, dell’infallibilità, e del potere del Supremo Gerarca. (Per la Domenica delle Palme 12 Aprile 1829).