Pagina:Memorie per servire alla vita di Dante Alighieri.djvu/64
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alla luce, il Sole si ritrovava nella Costellazione detta dei Gemini[1], e siccome allora davasi piena fede all’astrologia giudiciaria, quindi è, che avendo Brunetto Latini[2] formato l’oroscopio di Dante, prevedde a qual alto segno di gloria fosse egli per salire col suo sapere, e con la vivezza del suo talento, perchè nato era sotto una posizione dei cieli, secondo i precetti di quest’arte, assai favorevole[3].
- ↑ Vedasi il Canto XXII. del Paradiso, Dante dice chiaramente che gli nacque mentre il Sole era in Gemini. Ecco i suoi versi che principiano dal 110.
- ... Io vidi ’l segno,
- Che segue ’l Tauro, e fui dentro di esso
- O gloriose stelle, o lume pregno,
- Di gran virtù, dal quale io riconosco
- Tutto (qual che si sia) il mio ingegno:
- Con voi nasceva, e s’ascondeva vosco
- Quegli, ch’è Padre d’ogni mortal vita,
- Quand’io sentì da prima l’aer Tosco.
- ↑ Probabilmente ser Brunetto Latini fece la pianta astrologica della natività di Dante, perchè il Poeta gli fa dire nel Canto XV. dell’Inferno vers. 55.
- ... Se tu segui tua stella
- Non puoi fallire a glorioso porto,
- Se ben m’accorsi nella vita bella:
- E s’i non fossi, sì per tempo, morto,
- Veggendo ’l cielo a te così benigno,
- Dato t’avrei all’opera conforto.
- ↑ Negli autori di astrologia giudiciaria si può vedere quali benigni influssi erano attribuiti alla Costellazione dei Gemini, nè io citerò altri, che Giovan Gioviano Pontano, il quale nel libro de stellis parla di ciò con molta eleganza.