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del chiabrera 13


Caie Muse dell’Arno, eccovi in parie
La nostra gloria intera,

Io pur coni' noni, cui suo valor distillo,

Con strette labbra da lontan P inchino;

Fate voi, che altamente

Parnaso e Piinlo ne risuoni e canle:

XII

PER CRISTOFORO COLOMBO

Non perché umile in solitario lido
Ti cingono. Savona, anguste mura,

Fia però, che di te memoria oscura
Fama divulghi, o se nc spenga il grido j
Che pur di fiamme celebrale e noie
Piccola stella in Ciel splende Boote.

Armata incontro al Tempo, aspro 'iranno,
Fulgida sprezzi di Cocito il fiume.

Sri quai ruote di gloria, o su quai piume

I tuoi Pastor del Vatican non vanno (i)V
Coppia di stabilir sempre pensosa
La sacra dote alla diletta sposa.

E qual sentici' su per POlimpo ardente
Al tuo Colombo mai fama rinchiude?

Che sopra i lampi dell’ altrui virtude
Apparve quasi un So) per POrVente,

Ogni pregio mortai cacciando in fondo;

E finga quanto ei vuol l'antico mondo.
Certo da cor, eh’ alto destin non scelsO
Son Pimprese magnanime neglette;

Ma le belPalme alle be IP opre cicli»

Sanno gioir nelle fatiche eccelse)

Nè biasmo popolar, frale catena,

Spirto <P onore, il suo cammin raffrena»

Cosi lunga stagion per modi indegni
Europa disprezzo P inclita speme,
Schernendo il vulgo, e seco i Regi infticme,
Nudo nocchier proinellitor di Regni;

Ma per le sconosciute onde marine
L' invitta prora ei pur sospinse al fine'
Oliai uom che torni alla gentil consorte,

Tal ci da sua magion spiegò P antenne'
L’Ocean corse, c i turbini sostenne,

Vinse le crude immagini di morte;

Poscia deli’ampio mar spenta la guerra,
Scorse la dianzi favolosa terra.

Ulor dal cavo pin scende veloce,

E di grand3orma il nuovo mondo imprime;
Nè men tallo per Paria erge sublime
Segno- del ciel, P insuperabil Croce;

E porge umile esempio, onde adorarla
Debba sua gente; indi divoto ci parlat
Eccovi quel che fra cotanti scherni
Già mi (insi nel mar chiuso terreno,

Ma delle genti or più non finte il freno
Altri del mio sudor lieto governi:

Senza regno non son, se stabil sede
Pei me s’oppresta nlia cristiana Fedo.

(i) La famiglia Della Rovere tò Savona diede éuc papi,
Sisto IV o Giulio II. Furono principi intraprendenti c guer-
rieri | c 11 secondo riconquistò cd assicurò alla Chiesa gli Siati
di' Il poeta dwama fa tura óoiù.

E dicca ver; chè più che argento ed oro
Virtù suoi possessor nc manda alteri :

E quanti, o Salinoro, ebbero imperi,

Clic densa notte è la memoria loro?

Ma pure illustre per le vie supreme
Vola Colombo, e delPobbh'o non teme

XIII

PER GIOVANNI DE' MEDICI (i)

Quanto Anfitritc gira
Sul carro ondisonante.

Quanto quaggiù rimira
L’occhio del Cielo errante;

Mentr’ ei va fiammeggiante
Vorrida notte saettando intorno;

Non ha regno sì vile,

Che di cosa gentile

Alla sentenza altrui non sembri adorno;

Ma per pregio sublime
Aman le glorie prime.

Alma messe d’odori,

Avorj preziosi,

Orientai colori
Fan gli Arabi famosi,

Gl’Indi novelli ascosi,

Già da Ncttun caliginoso cd otro,

1 cui campi profondi,

Con zefiri fecondi.

Solcò primiero il Savonese nratro,

Hanno d1 oro i lor fonti,

E d’oro hanno » lor monti.

Ben al pensiero alato
Andrian le note appresso
Ma non senza peccalo
È lungo dir concesso;

Ma qui dal bel Permesso
Mandan le Muse violate il crine ?

Perchè sul vario canlo
Tessa d’Italia il vanto;

La qual se H' ogni onor varca il confine,

È sol, che i frulli suoi
Sono immortali Eroi.

Non ha Castalia nostra
Oggi Muse sì mute,

Che senza biasmo in giostri
Kscon oro e virtnte :

Or tu saette acute,

Anima, chiedi al biondo areicr di Dclo »

E s’ei le dà pungenti,

Sian segno i lumi ardenti.

Onde s’instella di Toscana il Ciclo'

Gli altri Italici egregi
Avran poscia lor fregi.

Qual dall’eccelsa fera,

Che i Frigj boschi ordiro,

(l) Giovanni, tiglio natante del grandnea Cosina) I? (a
molto adoperato in pace c in guerra dal fratello Ferdinando 1
e dal nipote Cosimo II. Militò con gloria sotto A.. Farnese
oelti' Fiandre; fu Generale della Repubblica di Venezia. Do-
vette la sna grandu riputazione n"'suoi talenti per la fortifica-
zior.o c per P artiglieria ; nelle quali arti di guerra in quel
secoloavevano gli Italiani fa prcSeroaM«uUitU. Morì nel «Gai.