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agonia di una repubblica 23


" Al signor Daniele Manin, Venezia.

" Dopo la conferenza che abbiamo avuto in Verona, nei giorni 21 e 22 corrente mese, cogli incaricati signori Calucci e Pasini, avvisai superfluo di ritenere ancora l’argomento della futura condizione politica di Venezia, giacchè ogni migliore illustrazione in proposito può aversi, e dai precedenti miei fogli, e dagli stessi signori prenominati, ai quali, anche verbalmente, non mancai di progredire nell’argomento le più date e precise spiegazioni.

" Relativamente poi agli altri oggetti, sui quali si aggirano parimenti le conferenze testè avute coi signori incaricati Calucci e Pasini, mi affretto a dichiarare, di concerto con S. E. il Feld-maresciallo conte Radetzky, che, ritenute ferme le condizioni accordate dalla E. S. nel proclama del 4 maggio p. p., nulla osta di accordare e determinare ulteriormente quanto segue:

" I. — La Carta monetata, così detta comunale verrà ridotta a due terzi del valore nominale; e per i vaglia su cui riposa la Carta denominata patriottica, come pure per tutti i titoli provenienti da prestiti forzati, ecc. la riduzione sarà della metà.

" La detta Carta avrà corso legale soltanto in Venezia, per l’accennato diminuito valore, fino a tanto che, d’accordo col Veneto Municipio, sarà ritirata e sostituita; il che dovrà aver luogo entro breve spazio di tempo. L’ammortizzazione poi di questa nuova Carta, dovrà seguire a tutto peso del Municipio, mediante la già decretata annua sovraimposta, in ragione di centesimi 20 per ogni lira d’estimo, e con altre misure sussidiarie, onde affrettare la totale estinzione, prevalendosi anche della creata Banca Nazionale Veneta, che viene a tale effetto conservata.

" In riguardo di questo aggravio, non saranno inflitte multe di guerra, ritenendo però ferme quelle che furono già inflitte ad alcuni abitanti di Venezia relativamente ai loro possessi di terra ferma.

" II. — Verranno rispettati i diritti civili, già acquistati in virtù delle Leggi emanate dal Governo provvisorio, durante la esistenza del medesimo.

" III. — Verrà stabilito il cordone finanziario, nel modo istesso come esisteva prima della rivoluzione, per determinare la linea del Porto franco, restringendo intanto i posti finanziarli di sortita.

" IV. — Gli Uffici civili riprenderanno la loro denominazione, e gli altri impiegati ritorneranno al posto da loro anteriormente occupato; e ciò fino a nuove disposizioni, tanto relativamente a loro, quanto alla nuova organizzazione, alla quale potessero soggiacere gli Uffici stessi.

" V. — Tutti i militari esteri, di qualsiasi grado, come pure tutti gli ufficiali e impiegati militari del medesimo rango, i quali erano anterior-