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Anche la legge che lega, nei limiti delle pressioni sperimentali, la temperatura di fusione alla pressione parve a molti tisici un argomento favorevole al concetto della solidità, benché alcuni, specialmente nella prima metà del secolo (e tra questi il nostro Belli) abbiano accolto, e cercato di sviluppare anche teoricamente, il postulato della fluidità.
I fatti.
Da questo riassunto, rapido e necessariamente incompleto, appare quanto incerte siano ancora le idee intorno alla condizione tìsica interna, del nostro globo; le diverse scienze che hanno accostato il problema, coi mezzi propri di ciascuna, sono giunte a conclusioni diverse e contradditorie. Non è sperabile che la soluzione definitiva si raggiunga mai, perchè i fatti si sottrarranno sempre all’osservazione; noi non potremo aspirare che ad una soluzione razionalmente plausibile, e che si sottragga alle contraddizioni evidenti. Perciò è necessario partire anzitutto dai fatti, e ricavarne solo quelle deduzioni che ne derivano necessariamente o possibilmente e che, in questo secondo caso, non contraddicono ai postulati di quelle scienze che hanno per oggetto speciale di defluire le proprietà fondamentali ilei corpi, e le leggi che le governano, cioè la Fisica e la Chimica, la Meccanica e la Termodinamica, io mi propongo qui di tentare brevemente questa critica dei fatti e delle teorie.
I fatti, che possono ammettersi come assodati, sono i seguenti :
1° La temperatura del terreno negli strati superficiali, fino a circa 2000 ni. di profondità, cresce colla profondità stessa, e non vi è ragione per non ammettere che continui a crescere anche negli strati più profondi.
2° Il vulcanesimo attuale dimostra che, almeno in alcuni punti della massa terrestre, esiste, o può formarsi in condizioni opportune, del materiale roccioso allo stato di relativa fluidità.
3° I fenomeni di marea, la precessione degli equinozi, e lo spostamento periodico dei poli dimostrano che, comunque voglia intendersi la condizione interna del Geoide, esso si comporta nel suo assieme come un corpo solido elastico, avente una rigidità piuttosto elevata.