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RINALDO D’AQUINO
| 7 | Lamento | Sec. xiii |
GIA mai non mi conforto
Nè mi vo’ rallegrare:
Le navi sono al porto,
E vogliono collare.
Vassene la più gente
In terra d’oltra mare:
Ed io, lassa dolente,
Como deg’io fare?
Vassi in altra contrata
E nol mi manda a dire:
Io rimagno ingannata,
Tanti son li sospire
Che mi fanno gran guerra
La notte co’ la dia;
Ne ’n cielo ned in terra
Non mi par ch’io sia.
O santus santus Deo
Che ’n la Vergin venisti,
Tu guarda l’amor meo,
Poi da me ’l dipartisti:
Oi alta potestate
Temuta e dottata,
Il dolze mi’ amore
Ti sia raccomandata!
La croce salva la gente,
E me face disviare:
La croce mi fa dolente,
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