Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/349

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Quì senza far cedere la Toga all’Armi, si fan succedere li Dottori di Legge, e Medicina celebri alla Trentina Patria, trà quali un Giuriconsulto Antonio Queta di cui, come si disse, và in stampa il dotto libro de centum consiliis.

Un Dottor Collegiato Francesco Bennassuti, Huomo di chiaro Nome; vero Giurisperito, citato ne’ Consigli dal Pellegrino, di cui fù Collega nell’Università di Padoa. Si tenne Commissario Cesareo d’Arco e di Castiglione sotto il Prencipe D. Ferrante Gonzaga Padre di quel B. Luigi, che in passando per Trento, alloggiò in Casa Pilati.

Un Giurisconsulto Francesco Betta Consiglier del Card. Christoforo Madrutio, & anche del Card. Lodovico. Fù Huomo di gran peritia, e desterità; fece con lode il Reggimento di Parma, e Piacenza, e si tenne caro appresso il Duca Rainutio Farnese; come appò i Duchi di Mantova un Dottor Girolamo Bertelli. Si come con tanti altri Leggisti, che fiorirono in Patria à giorni nostri, si nomina un Dottor Antonio Campi.

In Legationi trovo singolare un Giacomo di Prato Ambasciator di Massimigliano I. appresso i Svizzeri, e Grisoni l’anno 1449. per divertirsi come fece da furiosa invasione nel Tirolo.

Un Sigismondo de Conti di Thunn, che in qualità d’Ambasciator Cesareo à Trento nel Sacro Concilio di cui si disse, si segnalò notabilmente per il bene della Christianità; alle glorie di sì grand’huomo aggiungendosi l’esser vissuto Celibe, sposato solamente con la Virtù, per di cui merito ottenne sommi honor, non meno da Cesare Massimigliano II.

Un Dottor Bartolomeo Pezzen, che dalla Corte Cesarea passato in qualità d’Ambasciatore alla Porta, colà in 15 anni continui guadagnò talmente l’affetto, e stima