Pagina:Vita dei campi.djvu/68

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64 jeli il pastore.

massaro Agrippino faceva cenno di sì col capo, che la cosa andava bene.

Infine, quando furono stanchi, se ne andarono di qua e di là nel passeggio, trascinati dalla folla quasi fossero in mezzo a una fiumana, a vedere i trasparenti illuminati, dove tagliavano il collo a San Giovanni, che avrebbe fatto pietà agli stessi turchi, e il santo sgambettava come un capriuolo sotto la mannaja. Lì vicino c’era la banda che suonava, sotto un gran paracqua di legno tutto illuminato, e nella piazza c’era una folla tanto grande che mai s’erano visti alla fiera tanti cristiani.

Mara andava al braccio del figlio di massaro Neri come una signorina, e gli parlava nell’orecchio, e rideva che pareva si divertisse assai. Jeli non ne poteva più dalla stanchezza, e si mise a dormire seduto sul marciapiede fin quando lo svegliarono i primi petardi del fuoco d’artifizio. In quel momento Mara era sempre al fianco del figlio di massaro Neri, gli si appoggiava colle due