Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1832

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[p. 392] posto fuor di mano, che non si trova scorrendo da capo a piedi un intero regno, ed anche piú regni e nazioni, per le vie postali. Tanto la natura è varia, e l’arte monotona; e tanto è vero che la civilizzazione tende essenzialmente ad uniformare (3 ottobre 1821). [p. 393]


*   La forza dell’assuefazione della prevenzione, dell’opinione nel giudizio del bello ec. si può vedere anche negli effetti che tu provi vedendo una pittura, udendo una musica, leggendo un libro ec. se tu ne conosci l’autore, s’egli t’é familiare ec. La qual cosa ora accresce le bellezze, ora le scema, ora finge quelle che non ci sono, o scuopre le piú difficili a vedere, e le piú fine, e rende sensibilissimi ad ogni menoma cosa ec. ora nasconde quelle che ci sono, anche le piú notabili, rende incapaci di sentir nulla ec. Intendo di escludere dalla conoscenza ogni sorta di passione relativa, e considero solamente l’applicare che fa il lettore tutto quello che legge, all’autore ch’egli ben conosce. Il che spontaneamente e inevitabilmente, quanto