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Autore in evidenza
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Sofocle, in greco Σοφοκλῆς - Sophoklễs, (Colono 496 a.C., Atene 406 a.C.), è considerato, insieme ad Eschilo ed Euripide, uno dei maggiori poeti tragici dell'antica Grecia.

Uomo politico e amico di Pericle, godeva presso la popolazione ateniese di una forte stima, rispetto al suo antagonista sul palcoscenico, Eschilo, che spesso sfidava in gare di bravura nelle rappresentazioni tragiche. Introdusse per primo il terzo attore e valorizzò l'impatto della scenografia; i suoi personaggi furono sempre segnati da sentimenti di genuina umanità, portando sulla scena un elemento nuovo rispetto al volto statuario della tragedia classica. Per togliere l'enfasi (onkos) dalla recitazione, inventò il monologo (in greco ρήσις, rhesis), un momento che celebrava la bravura degli attori e valorizzava in chiave drammatica i sentimenti dei protagonisti.



Invito alla lettura
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Dietro le quinte
Dietro le quinte
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La Tragedia nasce dai cori ditirambici eseguiti nelle cerimonie in onore di Dioniso: improvvisati e rapsodici, furono successivamente poeticizzati forse da Arione di Metimma. Nella processione il canto, eseguito dai seguaci del dio, era diretto da una guida: Tespi trasformò questo capo nel primo attore che dialoga con il coro, proponendo argomenti slegati dalle vicende del dio. Siamo intorno al VI secolo a.C., con l'introduzione del secondo e poi del terzo attore nasce definitivamente il dramma, portato a compimento dai tre grandi tragediografi greci, Eschilo, Sofocle, Euripide.


Teatro del giorno
Teatro del giorno

Siracusa



—V - III secolo a.C.

Importante edificio nella vita pubblica della città, originariamente il teatro era costituito da tre gradinate rettilinee disposte a trapezio. Ebbe grande importanza come sede dell'attività teatrale del commediografo Epicarmo, e di Dionisio I e dei tragediografi della sua corte. Eschilo vi rappresentò Le Etnee nel 456 a. C. (tragedia perduta che celebrava la rifondazione di Catania), e I Persiani, già rappresentata ad Atene nel 472 a.C. La naturale forma a semicerchio, che favorisce l'impeccabile acustica, deriva dalla totale ricostruzione che il teatro subì tra il 238 e il 215 a.C., ad opera di Ierone II.


Autori
Opere
Ricorrenze
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Rilettura del mese
Rilettura del mese

Le rane di Aristofane
(trad. di B.e P. Rositini,1545)

Le rane.djvu


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