Tirsi, se udrò mai più che Aglauro canti

Da Wikisource.


Books-aj.svg aj ashton 01f.svg
Tirsi, se udrò mai più che Aglauro canti
1833

 

Tirsi, se udrò mai più che Aglauro canti [1]
Di Vetturia e di Porzia, o della forte
Lucrezia, e tenti in rime gravi accorte
Nuovi al suo sesso aggiunger pregi e vanti:

       5Deh perchè t'armi di tai nomi e tanti,
Dirolle, e sangue ne dipingi e morte,
E 'l saggio orgoglio, che poteo la sorte
Cambiar di Roma e porsi all'arme avanti?

Vieni tu sola Aglauro, e teco i bei
       10Carmi, e di tue Virtù l'inclita schiera,
Ch' assai tu sola al tuo pensier ben sei:

E nostra Gloria già sì viva e vera
Vinta a te render assi, e vedrem lei
Di sua gran Vincitrice irsene altera.

Note

  1. Per li 3 mirabili Sonetti della Signora Faustina Maratti Zappi sopra le tre Romane, Vetturia, Lucrezia, e Porzia.
Strumenti personali