L’Altrieri/Panche di scuola/VIII

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Panche di scuola – VIII

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Panche di scuola - VII La principessa di pimpirimpara


La sera medèsima, Ghioldi partiva, con gli occhi gonfi, il suo vaso di geranio su ‘n braccio; dieci anni d’inùtili fatiche, di tribolazioni sul dosso. Egli partiva, malandato in salute, con la farina a’ capelli, troppo timido per aprirsi nuovamente fra i mille una via, troppo metòdico per potèrvisi, riuscendo, abituare. Com’egli passava vicino a noi – noi traevamo a salutarlo – di colpo chinassi verso chi gli stava più presso (io) stampando un caldìssimo bacio.

– Per tutti – singhiozzò egli, e...

E, quella sera medèsima, Daniele Izar si ebbe la sua buona merenda... Pesche duràcine! se l’ebbe.