Ordinanza Provincia Bolzano - Prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Provincia autonoma di Bolzano

2020 Ordinanza Provincia Bolzano - Prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica Intestazione 17 marzo 2020 25% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT


ORDINANZA PRESIDENZIALE
CONTINGIBILE ED URGENTE
N. 8/2020 del 12/03/2020

Ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

VISTO

• il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, recante "Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige", specialmente l'articolo 8 comma 1 punto 13, 19, 25, 26, l’articolo 9, comma 1 punto 10 e l’articolo 52, comma 2, anche con riferimento all’articolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;

• il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, che tra l’altro all’art. 2 dispone che le autorità competenti hanno facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia;

• le proprie ordinanze contingibili e urgenti n. 4/2020 del 04/03/2020 e n. 6/2020 del 09/03/2020;

• il DPCM 8 marzo 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica dell’8 marzo 2020, n. 59, edizione straordinaria;

• il DPCM 9 marzo 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica del 9 marzo 2020, n. 62;

• il DPCM 11 marzo 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica dell’11 marzo 2020, n. 64;


CONSTATATO


• che con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 è stato dichiarato per sei mesi lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

• che le misure di cui ai DPCM 4, 8 e 9 marzo 2020 sono state ritenute applicabili nel territorio provinciale, quindi, applicate con propria ordinanza contingibile e urgente anche al fine di favorire la più completa conoscibilità ai gruppi linguistici del territorio;

• che in data 11 marzo 2020 l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha proclamato in relazione alla diffusione del virus COVID-19, ha proclamato lo stato di Pandemia;

• che il DPCM 11 marzo 2020 ha previsto ulteriori misure urgenti di carattere soprattutto sanitario e trovano, quindi, applicazione anche sul territorio provinciale, ferma restando la loro compatibilità con lo Statuto Speciale d’autonomia e le relative norme d’attuazione. Queste misure urgenti hanno effetto dal 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020;

ORDINA

1. a integrazione dell’ordinanza n. 6/2020

del 09.03.2020 e n. 7/2020 del 10/03/2020, l’applicazione sul territorio

provinciale delle misure urgenti indicate nel DPCM 11 marzo 2020 che vengono di seguito elencate anche al fine di favorire la più completa conoscibilità ai gruppi linguistici del territorio.

2. Le misure adottate con ordinanza Nr. 6/2020 del 09/03/2020 e n. 7/2020 del 10/03/2020 rimangono valide;


3. le misure urgenti sotto riportate hanno effetto dal 12 marzo 2020 fino al 25 marzo 2020 e prevalgono, in caso di contrasto, sulle misure di contenimento del contagio di cui sopra, qualora incompatibili, queste ultime devono ritenersi disapplicate.


Misure urgenti per il contenimento del diffondersi del virus:

1) Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

2) Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione

delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

3) Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2.

4) Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

5) Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi - in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus - sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.

6) Fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.

7) In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

a) sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;

d) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

8) Per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni.

9) In relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 che precedono si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

10) Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.


E ORDINA ALTRESÌ


• di evitare ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio provinciale, nonché all’interno del medesimo territorio provinciale, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, la propria abitazione o residenza;

• sull’intero territorio provinciale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;

• ai turisti, ospiti, villeggianti e tutte le altre persone presenti sul territorio provinciale che non hanno la propria residenza in Alto Adige, di rientrare alla propria residenza, affinchè possano eventualmente beneficiare delle prestazioni dei propri medici di base o pediatri di libera scelta,

E RACCOMANDA

• che le mense e gli esercizi di ristorazione o catering, i quali hanno in essere contratti di servizio di fornitura pasti alle maestranze/operai/lavoratori, garantiscano il servizio contrattualmente pattuito con imprese o enti nel rispetto delle norme igienico sanitarie. Il servizio di ristorazione non può, quindi, essere reso al pubblico indifferenziato. Nell’erogazione del pasto deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

• agli enti dei cui all’art. 79 dello Statuto Speciale d’Autonomia di celebrare le sedute degli organi collegiali, anche al di fuori della casa comunale o mediante videoconferenza o strumenti simili in tutti i casi in cui tale misura risulti opportuna in relazione al possibile rischio di diffusione del contagio.

La presente ordinanza viene pubblicata sul sito istituzionale della Provincia Autonoma di Bolzano, in quanto diretta alla collettività, nonchè viene pubblicata sul Bollettino della Regione Trentino-Alto Adige ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera d) della legge regionale del 19 giugno 2009, n. 2.


Arno Kompatscher
Il Presidente della Provincia
sottoscritto con firma digitale)