Pagina:AA. VV. - Lirici marinisti.djvu/193

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

tiberio sbarra 187

TIBERIO SBARRA


I

L’AMOR NOSTRO

     Ardano pur d’immacolati e puri
desir, Licida mia, Dameta e Clori,
e godan sol tra loro anime e cori,
né piú altro si brami o si procuri;
     tengano pur d’incontinenza oscuri
e rei di pianto i lascivetti amori,
e siano i casti cor senza rancori
e di merto e di lode anco sicuri.
     Noi tal foco non arda, e sia da noi
lontana pur sí cieca via d’amare,
e tutte le sue glorie e pregi suoi.
     Ma ristorino i sensi ora due chiare
luci ridenti or dolci note, e poi
vezzosi baci o cose altre piú care.