Pagina:AA. VV. - Lirici marinisti.djvu/305

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bernardo morando 299

     Non mi dir ch’io sia pigmeo,
che non feo
guerra mai che con le gru.
Vieni in prova, se t’aggrada,
con la spada,
s’anch’Orlando fossi tu.
     Ben è ver che corto ho il braccio,
ch’ai mostaccio
arrivarti non potrò.
Ma se in alto piú non saglio,
io di taglio
sul tallon ti ferirò.
     Poco son ma tutto core,
e timore
non alberga nel cor mio;
temo sol quando m’assale
col suo strale
picciol nano qual son io.
     Questo è Amor, che, pargoletto,
al mio petto
guerra fa con forze estreme:
ei mi fere e strugge in duolo,
m’arde, e solo
tal nemico amico teme.