Pagina:AA. VV. - Lirici marinisti.djvu/407

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ciro di pers 401

cui tu dovresti a pena
degnar de’ tuoi magnanimi disdegni?
Almen, se non ti preme
che il Belga ribellante
schernisca giá tant’anni
le tue giust’ire, a l’Africa ti volgi.
Ella ti siede a fronte
pur lungo tratto e teco
antichi odi professa e spesso ardisce
mandar pochi corsari
a depredar de’ regni tuoi le sponde.
Se colá volgi l’armi,
i tuoi guerrieri allori
ne la terra e nel cielo
germoglieran frutti di gloria eterni.
     Tu, veneto Leon, tu che raffreni
con giusto impero i flutti
d’Adria, tu che fuggendo
delle spade barbariche l’oltraggio,
con pacifiche leggi
sovra l'onde incostanti
stabil sede fondasti a regno eterno,
ov’han fido ricovro i grandi avanzi
della famosa libertá latina;
deponi omai, deponi
l’antica gelosia. Forse non hanno
i possenti vicini
tanto le voglie ingorde
d’aggrandir co’ tuoi danni; o se pur l’hanno,
il ciel ch’ha di te cura,
renderá vani i loro ingiusti sforzi.
Mentre esser puoi delle tragedie altrui
spettator, non ti caglia
entrar in scena a recitar la parte;
riserba i tuoi tesori a miglior uso,
fin che tramonti l’ottomana luna,