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12 a proposito dei sonetti di cesare pascarella

l’umorismo; a tale parola, come accade di tutte quelle di cui si fa abuso, è difficile dare un senso preciso; ma se umorista è lo scrittore che dei fatti umani coglie nel tempo stesso la parte comica e la tragica, e quasi l’atteggia nell’arte come un’erma bifronte, che dal volto di Eraclito pianga e da quello di Democrito sorrida, non credo che oggi in Italia vi sia un umorista più vero e più acuto del Pascarella. E quell’umorista è, come sono sempre gli umoristi, un filantropo, scontento che non sia quale egli vorrebbe che fosse, e che atteggia le labbra al sorriso avendo negli occhi una lacrima.

Per questo a lui si torna sempre con amore ravvivato; per questo anche la nuova edizione dei Sonetti è accolta dagli amici vecchi e da’ nuovi con un saluto che è d’ammirazione e di riconoscenza.






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