Pagina:Abrabanel, Juda ben Isaac – Dialoghi d'amore, 1929 – BEIC 1855777.djvu/411

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appendice 405

un commentario di Isacco, discendente di Jehudah, nato
   dal figlio di Dio, figlio di Isciai, lume delle pupille,
capo di tutti i discendenti di Eber: in lui Dio pose
   la grande Legge in una con la purezza dei Padri.
15Fra la moltitudine de’ suoi libri egli mi compose,
   perfetto in questioni e in soluzioni.
Luce dell’Occidente, splendeva da Sepharad:
   lo splendore de’ suoi lumi era luce senza nuvole.
Il Dio vivente nel cuore di lui ripose i fondamenti della sapienza,
   il segreto della fine e dell’origine e dei carri.
Con lo studiare nel capitolo dei Padri tutto
   il sapere, in forma speculativa e con alto godimento,
fece passare in ereditá l’onore dei Padri ai figli:
   e per questo mi pose nome «L’ereditá dei Padri».