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Un martire della verità 165

UN MARTIRE DELLA VERITÀ

— Peralti! — esclamarono gli ascoltatori. — Carmelo! Il nostro Carmelo!

Già: Carmelo Peralti, il loro compaesano, da qualche anno entrato nella Pubblica Sicurezza e perciò rinnegato da tutti.

E Silvio il sarto riprese a leggere nel giornale la gran notizia, ora incespicando e ora affrettando come se le lettere, dopo l’intoppo, godessero di lasciarsi afferrare dagli occhi e dalle labbra:

— «... la guardia Peralti, senza far uso della rivoltella, acci...uffò gli altri due teppisti e riuscì a trattenerli uno per mano, finchè sopraggi... unsero in aiuto due soldati d’artigli... eria e li arrestarono».

— Capite? Uno per mano! — gridò più che mai rubicondo e giocondo Colamosto il calzolaio. — Si chiama forza! si chiama coraggio!

Che notizia! che fatto! E che onore per il paese! che gloria!

— Gli daran la medaglia di sicuro! — diceva uno.

E un altro: