Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu/160

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158 ludi rerum mathematicarum

instrumento a più altre cose, massime a livellare l’acqua. Voi mirate per lo diritto della linea B C, e secondo la sua partita pigliate l’altezza dell’acqua. Ma qui molti s’ingannano livellando, prima che non intendano che la terra sia ritonda e volge in modo che sempre da qual parte voi sete a livellare pare essere più alta che l’altra. Non mi estendo in dimostrarvi dove sia noto il suo volgere e ambito, e quanto rispondano e’ vostri migli a’ gradi del cielo. Tanto vi sia persuaso che in ogni nove mila piedi la terra volge in basso uno piede declinando dalla dirittura di qualunque livella. E se volete sanza calculo operare, livellate di qui in là, e segnate le mire, e poi di là in qua e segnate pur le mire alle sue parità, e di tutta la differenza pigliate il mezzo e questa vi sarà atta misura [Fig. 20].


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[Fig. 20]


Ancora si vuole non por l’occhio molto presso alla equilibra, ma pongasi alquanto discosto per modo che sotto el vedere sieno a uno filo quattro distinti punti, cioè la cosa mirata, uno; el punto della equilibra, due; el punto C, tre; e il quarto sia l’occhio vostro. Adunque voi, dove misurasti la equalità del terreno, sappiate che l’acqua nulla si muove, ma si sta in collo s’ella non ha la china sua almeno per ogni miglio un terzo di braccio, e questo non vi satisfarebbe s’ella non corresse a dirittura, però che trovando intoppo di volte soprasta e fermasi. Se la ripa dov’ella batte sarà