Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu/169

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ludi rerum mathematicarum 167

ponete un certo segno all’altro capo, e lì miratelo, e notate i suo gradi e minuti. Poi ponete il detto instrumento su quest’altro capo del corridoio da voi notato, e assettatelo come noi dicemmo, che risponda a uno la sua linea per diritto del corridoio, e di qui mirate pure la detta Torre, e notate al vostro instrumento e suoi numeri. Fatto questo, abbiate in sala o altrove in piano uno spazio, e come volessi fare la pittura detta di sopra, fate vostri punti, e dirizzate le linee con l’instrumento proprio come di sopra dissi, e dove le si tagliano, segnate in questa forma [Fig. 26].


Ludi-mathematici0026.gif

[Fig. 26]


Dico che quante volte lo spazio dall’uno di questi punti segnati all’altro entra in una di queste linee segnate dal punto dove si tagliano, tante volte entra lo spazio dall’uno de’ capi del corridoio sino all’altro nello spazio qual sia dal luogo di quel punto sino all’Asinello. Vedetelo lì notato la figura a numeri. Se dall’uno punto all’altro è once dieci, e da questo punto sino a lì dove si tagliano le linee sono once duecentoventi, direte che da quello luogo suo del corridoio sino alla Torre dell’Asinello sono ventidue volte quanto è da uno de’ capi del corridoio all’altro. E questo vi servirà bene a piccole distanze, ma alle distanze maggiori bisogna maggiore instrumento. E io voglio dar modo che con tre ciriege misurerete quanto sia a dirittura da Bologna a Ferrara.

Misurate ogni gran distanza così. Poniamo caso che voi vogliate