Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu/26

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24 de pictura – libro primo

dell’acqua il verde, e la terra bigia e cenericcia. Gli altri colori, come diaspri e porfidi, sono permistione di questi. Adunque quattro sono generi di colori, e fanno spezie sue secondo se gli agiunga oscuro o chiarore, nero o bianco, e sono quasi innumerabili. Veggiamo le fronde verzose di grado in grado perdere la verdura per insino che divengono scialbe; simile in aere circa all’orizzonte non raro essere vapore bianchiccio, e a poco a poco seguirsi perdendo. E nelle rose veggiamo ad alcune molta porpora, alcune simigliarsi alle gote delle fanciulle, alcune allo avorio. E così la terra secondo il bianco e ’l nero fa suo spezie di colore.


10.    Adunque la permistione del bianco non muta e’ generi de’ colori, ma ben fa spezie. Così il nero colore tiene simile forza con sua permistione fare quasi infinite spezie di colori. Vedesi dall’ombra i colori alterati: crescendo l’ombra s’empiono i colori, e crescendo il lume diventano i colori più aperti e chiari. Per questo assai si può persuadere al pittore che ’l bianco e ’l nero non sono veri colori, ma sono alterazione degli altri colori, però che il pittore truova cosa niuna con la quale egli ripresenti l’ultimo lustro de’ lumi, altro che il bianco, e così solo il nero a di-