Pagina:Alberti - Della architettura della pittura e della statua, 1782.djvu/304

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
282 della architettura

Di quelle cose, alle quali non si puo provedere, ma che si possoo dopo il fatto emendare.

cap. xvii.


IO vengo a quelle cose, alle quali non si puo provedere, ma che dopo il fatto si possono emendare. I peli nelle mura, o vero il pendere da suoi diritti alcuna volta nascerà da le volte, perche gli archi spigneranno le mura, o perche non saranno bastanti a reggere il troppo molesto peso: Ma i difetti gravi quasi tutti si fatti non vengono se non da fondamenti; ma se e’ verranno o d’altronde, o da fondamenti, ce ne avvederemo da tali inditii: Percioche i peli de le mura, per cominciarmi da questi, inverso quella parte, che nello andare in sù si piegheranno, ti dimostreranno che sotto a quella è la causa del loro difetto; ma se il pelo non penderà in alcuna de le parti, ma se ne andrà suso a dirittura, et da capo si allargherà, considereremo di quà, et di là gli andari de le pietre; percioche quegli che noi vedremo che penderanno dal piano, da quella parte donde e’ penderanno, ti dimostreranno che quivi sotto il fondamento è cattivo. Ma se da lo lato di sopra il muro sarà intero, et da basso vi saranno più et più peli in più luoghi, i quali nello andare allo in sù, si tocchino con le teste l’uno l’altro, alhora dimostrano che le cantonate de le mura stanno salde, et che il difetto è nel mezo giù per la lunghezza del fondamento; ma se vi sarà un pelo solo si fatto, quanto egli sarà da alto più aperto, tanto più ti mostrerà che le cantonate han fatto mutatione, et per tanto bisogna provedere a loro fondamenti. Alhora secondo la grandezza de la muraglia, et secondo la fermezza del terreno caverai lungo il muro una fossa, o pozzo stretto, ma profondo, tanto che tu truovi il sodo et il fermo, et quivi cavato il terreno di sotto al fondamento da basso rimuravi prestamente di pietre ordinarie, et lasciali far la presa: quando tal muramento harà fatta la presa, scaverai similmente un’altro pozzo in altro luogo, et mureravi sotto nel medesimo modo, et lascialo far presa. In questo modo adunque con haver fatte queste fosse, metterai tu sotto un fermamento al muro. Ma se tu non harai come vorresti saldezza di terreno, alhora fatti certi pozzi, o fosse in alcuni determinati luoghi poco discosto da le cantonate, et vicino alle radici del muro, da l’un lato, et da l’altro, cioè da la banda che è al coperto, et da quella che è a lo scoperto, ficchinsi nel terreno pali foltissimi, et distendivisi correnti per ogni conto gagliardissimi giu per il lungo del muro. Dipoi mettinsi a traverso travi grosse, et molto gagliarde per il traverso de le radici del muro: talmente che stieno sopra i distesi correnti, et con la stiena loro quasi facendo ponte, regghino il muro. In tutte queste restaurationi, che io hò racconte, bisogna provedere, che questo lavoro nuovo, che tu ci aggiugni, non sia per conto alcuno troppo debole, che e’ non possa lungamente, et bene reggere il ricevuto peso, percioche in un subito tutta la macchina del muro gittandosi inverso questa parte più debole rovinerebbe; Ma in simil luogo i fondamenti si saranno smossi nel mezo del muro, et le parti di sopra senza essere offese staranno in piede. Disegnerai alhora con la matita nel muro uno arco grande secondo il bisogno, cioè che e’ pigli sotto di se tutto quel muro che si è smosso, dipoi da l’una de le teste di detto arco incominciandoti fora il muro da banda a banda di una buca appunto tanto grande, che basti sola a potervi mettere una pietra ad arco, la qual pietra ad arco noi altrove chiamammo conio, et assetta di maniera questo conio, che con le sue linee dirizzi il suo raggio al centro. Dopo questo apri un’altra buca vicina, et contigua a questa, et riempila d’un’altro conio simile, et cosi di mano in mano successivamente va finendo lo arco, et ti riuscirà quel che tu cerchi senza pericolo alcuno. Se una colonna, o alcuni ossami saranno debilitati, rassetterali in questo modo: Fa sotto l’archi-

tra-