Pagina:Alberti - Della architettura della pittura e della statua, 1782.djvu/352

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330 della statua.

finire nella Isola di Paro. Imperoche seghisi per il mezo la detta statua, o modello di Fidia in due parti, et sia questo segamento, o taglio di una superfisie piana, là per modo di dire dove noi ci cinghiamo. Senza dubbio confidatomi io ne gli aiuti di questo nostro diffinitore, o instrumento, et da essi aiutato, potrò notare quanti si vogliono punti, che io mi sarò prosupposto di notare nel cerchio del diffinitore attenenti alla segata superficie. Se tu mi concedi che queste cose si possino fare, tu potrai indubitatissimamente notare, et segnare ancora in tutto il modello, qual si voglia parte che tu harai presa a voglia tua. Conciosia che tu tirerai nel modello una linea rossa piccola, che in quel luogo ti servirà in cambio dell’intersegamento dell’Orizonte dove terminerebbe quel segamento, se la statua fusse segata; et i punti notati in questo luogo, ti darieno occasione di poter finire il lavoro. Le altre cose ti verran fatte come ti si disse. Finalmente mediante tutte quelle cose che insino a qui si son dette, si vede assai manifesto, che si possono pigliare le misure, et i determinamenti da un modello, o dal vivo comodissimamente, per fare un lavoro o una opera, che sia mediante la ragione et la arte, perfetta. Io desidero che questo modo di lavorare, sia familiare a miei Pittori et Scultori; i quali se mi crederanno, se ne rallegreranno. Et perche la cosa sia mediante gli esempii più manifesta, et che le fatiche mie habbino maggiormente a giovare, ho presa quella fatica, di descrivere cioè le misure principali che sono nel huomo. Et non le particulari solo di questo o di quello altro huomo; ma per quanto mi è stato possibile, voglio porre quella esatta bellezza, concessa in dono da la natura, et quasi con certe determinate portioni donata a molti corpi, et voglio metterla ancora in scritto; Immitando colui che havendo a fare apresso a Crotoniati la statua de la Dea; andò scegliendo da diverse Vergini, et più di tutte l’altre belle, le più eccellenti, et più rare, et più honorate parti di bellezze che egli in quelle giovane vedesse, et le messe poi nella sua statua. In questo medesimo modo ho io scelti molti corpi, tenuti da coloro che più sanno, bellissimi, et da tutti ho cavate le loro misure et proportioni; de le quali havendo poi insieme fatto comparatione, et lasciati da parte gli eccessi de gli estremi, se alcuni ve ne fussino che superassino, o fussino superati da gli altri: ho prese da diversi corpi et modelli, quelle mediocrità, che mi son parse le più lodate. Misurate adunque le lunghezze, et le larghezze, et le grossezze principali et più notabili, le ho i trovate che sono cosi fatte. Conciosia che le lunghezze de le membra sono queste.

Altezze dal pavimento PIEDI GRANDI MINUTI.
La maggior altezza sino al collo del piede, è 3
La altezza di fuori del tallone 2 2
La altezza di dentro del tallone 3 1
La altezza sino al ritiramento sotto la polpa 8 5
La altezza sino al ritiramento sotto il rilievo dell’osso, ch’è sotto il ginocchio dal lato di dentro 1 4 3
La altezza sino al muscolo ch’è nel ginocchio dal lato di fuori 1 7
La altezza sino a granelli et alle natiche 2 6 9
La altezza sino all’osso sotto il quale sta appiccata la natura 3 0 0
La altezza sino alla appiccatura de la coscia 3 1

La