Pagina:Albini - Il figlio di Grazia, Milano, Vallardi, 1898.djvu/174

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somigliare alla bambina di molti anni prima, quella che Natale chiamava: la mia Laffaella.

Ma il viso di Natale prese un’espressione di dolore intenso; e, quando, spento completamente il fuoco, egli s’avviò per ritornare verso casa sua, arrivato nel sentiero deserto si buttò colle braccia contro un albero e proruppe in un pianto disperato:

«Oh poverina! domani, domani, che dolore l’aspetta! Si dispera oggi per delle bestie! se sapesse, oh se sapesse!...»


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