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98 L’amore della campagna

si ha vent’anni?

Si aspetta un maritino. Anche babbo e mamma cominciano a pensarci: «Già, le figliole non sono per noi: il loro destino è di andarsene». E fanno la rivista di tutti i conoscenti dei dintorni che hanno in casa un giovanotto. Ma come arriccia il naso la signorina! «O Dio, un Campagnolo!». Ella non intravvede possibilità d’esser felice che in una città. Ma le trattative s’iniziano. Oh, i tristi matrimoni combinati fra due che si videro appena! quali tragedie si preparano spesso in quelle allegre, rumorose e ricche feste di nozze da cui una fanciulla, che del mondo non conobbe che il collegio, e le vie splendenti di negozi eleganti nelle quali passeggiava una volta la settimana, va tutta spensierata e gaia incontro all’amore e alla vita!

Che cosa porta essa nella sua nuova casa a un compagno lavoratore, o allo spensierato che avrebbe tanto maggior bisogno di una donnina assennata? Capirà ella che cosa sacra e grande sia la maternità che le si prepara? Noi vediamo ogni giorno quante vanità, quante esigenze, quali malumori, quali scandali nelle case ove

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