Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/54

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la più sottile, mordace e insieme benevola arguzia, di una piacevolezza indicibile. Vi nomino alcuni ch’io stessa conobbi e mi furono amici. Se appena avessi il tempo di pensarci, quant’altri ve ne potrei citare!

Siate allegre, siate la nota gioiosa della vostra casa, sempre. È una compiacenza grande di sentire il babbo e la mamma dire: «Oh, questa mia figliola, è l’allegria della casa; quando lei non c’è, la casa è un convento».

Gioventù dev’essere sorriso, come la primavera e i fiori. Una primavera piovosa è un vero tradimento, a cui non ci sappiamo rassegnare, non è forse vero? Abbiamo bisogno di gaiezza come del sole, e voi non dovete negarla a noi che invecchiamo, e abbiamo tanto più bisogno di calore e di luce.

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