Pagina:Albini - Voci di campanili.djvu/91

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sant’ambrogio 87

prelati e le grida del popolo inebbriato di tutto quello sfarzo, e la messa fu celebrata all’aperto, fra sussurri e scalpiccii.

Giovanni Galeazzo non pose quel giorno piede nella basilica, ma egli sognava un’altra e più gloriosa incoronazione, e l’essere creato Duca di Milano sulla soglia della Basilica Ambrosiana, gli parve certo augurio di potervi un giorno entrare per cingere la corona di re d’Italia e udir il suo popolo intonare l’inno solenne di Sant’Ambrogio: Te Deum laudamus.