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de' bassanesi illustri. |
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non solo le città grandi, ma i vescovi, i conti, gli abbati, e le badesse si occupavano ad erigere rocche, torri e castelli; e tanti ne costruirono nella Marca Trevigiana, che, al riferire del Muratori, sembrava essa, per così dire una selva di abitazioni[1]. Sin da questi tempi la celebre famiglia degli Ecelini cominciò a signoreggiare in Bassano con dispotica autorità sopra ogni genere di persone; e vi mantenne il suo domicilio per oltre due secoli, chiamandosi ora da Romano ora da Onara, or da Bassano indistintamente, a cagione de’ Feudi imperiali di questi nomi che possedeva. Di quand’in quando o la potenza de’ Vicentini e de’ Padovani, o la fierezza dei nostri progenitori eran sorgenti di aspre rivoluzioni, e gli l’Ecelini ora fuggivano vinti, ora davano legge da vincitori. Ecelino Balbo, detto dal Verci il più grande eroe di questa famiglia[2], fu uno di que’ tanti pii avventurieri che passarono al glorioso conquisto di Terra Santa. Al suo ritorno dalle Crociate egli sperimentò ne’ suoi Bassanesi altrettanti campioni fedeli; ed egli principalmente, ch’eresse qui
- ↑ Dissert. 26 citata dal Verri.
- ↑ Storia degli Ecelini, T. 1, pag.46