Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/111

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dice Humboldt, esempii di individui di smisurata grandezza, e dell’età di parecchie centinaja, anzi migliaja d’anni. Ricorderò alcuni di questi mirabili monumenti naturali incominciando da cose nostre. Sul monte Etna in Sicilia esiste forse tuttora un Castagno di colossali dimensioni e di lunghissima età il Castagno dei cento cavalli. È tradizione in quell’isola, che venuta Giovanna d’Arragona a visitare l’Etna, sorpresa dal nembo si riparasse col suo seguito di cento Cavalieri sotto questo albero, il quale colla fronzuta sua chioma bastò a schermirli tutti quanti dalla pioggia. Di poco per gigantesca mole cede ad esso il vanto la Dracena delle Canarie descritta dall’Humboldt. Il suo tronco roso dal tempo prende nella parte più larga ben 80 piedi all’ingiro, tantochè vi si potè scavare una cappella, intorno alla quale il minuto popolo si raccoglie per fare preghiere alla sera. Colla Dracena delle Canarie gareggiano il cipresso Gaggia che adombra il Cimitero di S.ta Maria di Jesla nella Provincia di Oazaca al Messico. Cortes nella Relazione a Carlo V sulla conquista di quel paese lo ricorda per la maggior meraviglia da lui veduta, e dice, che sotto l’ombra di questo enorme vegetabile pigliò riposo il suo piccolo esercito. Nè meno mirabile per colossali proporzioni è una conifera scoperta non sono molti anni alla nuova California, che i botanici hanno chiamata Wellingtonia (Sequoja) gigantea, e colla quale è bene che noi ci