Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/23

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La Botanica





Belle, utili, amene sono le scienze Naturali, e bella e utilissima fra molte la Botanica. Ampio quanto l’orbe terrestre è il suo campo: dall’oriente all’occidente, dall’equatore ai poli, non vi ha recesso sì ascoso sulla faccia della terra, né caverna sì impenetrabile negli abissi delle acque, che non alberghi qualche vegetale ricchezza. «Varie d’aspetto secondo il suolo che le produce, l’aere che le alimenta, il sole che le riscalda, le piante colla vaghezza delle forme, colla pompa dei colori, colla soavità dei profumi abbelliscono, animano e ricreano tutta quanta la terra.» Acconciandosi esse a tutti i climi, e a tutte le posture dei luoghi, le vediamo, sotto forma di licheni polverosi o fogliacei, rivestire di variopinto mantello la nudità delle aride rocce; vellutare di morbido musco le grotte ombrose; ravvivare la morta superficie delle acque stagnanti, e delle fangose maremme. Qui, pei campi e pei prati, cestiscono in