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Discorso sulla Buccolica xli

una scena, o sia un prospetto, che abbia ancor esso la varietà sua. Ottiensi questa in sommo grado colle frequenti comparazioni tratte dai più giocondi oggetti della campagna; colle interrogazioni a cose inanimate; con delle belle, ma insiem corte digressioni; Ottiensi sovente con fermarsi un poco sulle circostanze, e finalmente con gli eleganti contorni nelle parole, il che ne rende i numeri ancor estremamente dolci, e piacevoli. Ed in quanto a’ numeri medesimi sebbene siano essi assai propriamente della misura eroica, devon nondimeno essere più dolci, i più facili, i più fluenti che sia possibili.

Or con regole somiglianti a queste uopo è, che noi giudichiamo della Pastorale. E perchè le istruzioni che dansi per un’arte, voglion esser poste nella maniera, in cui abbia essa della perfezione; Quindi è di mestieri, che quelle sien derivate da coloro, ne’ quali è fuor di dubio, che l’arte tal fosse. Dalla pratica dunque di Teocrito, e di Virgiliocaricamento di fr:Page:Alexander Pope - Pastorals - en it fr.djvu/39 in corso... Loading.gif