Pagina:Alfonso Varano - Opere scelte 1705-1788.djvu/232

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210 visione

Quindi argomenta, che in natura chiari
     Pregi distintamente illustran l’Alme,
     678E che non tutte in pregio egual son pari.
Mentr’ei diceva, le tacite calme
     Dell’aria agitò suon grande e canoro;
     681E il suono accompagnàro allori e palme,
Di cui gli Angeli fér pompa fra loro,
     Sciogliendo questo di compiuta lode
     684Lieto inno insiem l'innumerabil Coro:
Grazie a costei, che dal mirabil ode
     Carro d’eterna maestate adorno
     687Gli umani voti, e di risponder gode
Con doni a piene man sparsi dintorno,
     Chè tal di lauri ella prepara onore
     690Della pia Coppia ai fortunati uu giorno
Figli ed Eroi. Grazie ad Amor, che un core
     Solo di due compose; e i fonti, i colli,
     693Le valli replicàr: Grazie ad Amore.
Io i sensi avea sì per letizia molli
     Fra le sembianze Angeliche e le voci,
     696Che allor non sol credei morir, ma il volli.
Già il diradato sangue in più veloci
     Moti rigurgitando al petto contra
     699Parea squarciarne le ristrette foci;
Quando Luisa pose argin incontra
     Al sommo gaudio, e il suo nel mio fisando
     702Cerchio, che in sé la Visìon rincontra,
A parlar prese: Io pienamente amando
     Quel Ben, che una beata Anima sugge,
     705Benchè ad ogni desìo terren dia bando,
Pur provo, che il pensier la mia non fugge
     Conjugal fiamma, perchè il ben, che ottenni,
     708Sublima il casto amore, e non lo strugge.