Pagina:Algarotti - Il Newtonianismo per le dame, 1737.djvu/131

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Dialogo fèm] ll 9

voli . Non vi era calunnia così nera, che loro non s addossasse; e colui, che se non vogliam dire gl'inventò, fece almeno con essi dirizzandoli al Cielo belle scoperte, colui,

Che d'arme iflrutto a l'età prifea ignote Ajfalfi il Ciel non più tentato in prima,

non avanzò già per quello la sua fortuna qui in Terra.

Io mi maraviglio, disse la Marchesa , della bizzarria degli uomini . In certe cofe la novità à per lord pres*i tali, che per iftravagante che ha una cofa, ibi ch'ella Ila nuova, è da loro di buona voglia accettata : e quello Io veggiam tutto giorno avvenire nelle mode del veftirli , del ledere, del prender tabacco, e dello Itamutire: m certe altre la novità è un pregiudizio alle cofe anco più utili, e meglio penfate. I nostri giudizi non faranno eglino giammai guidati dalla ragione ?

Noi vediamo, rispos'io , i Sapienti antichi ficcome la Luna quando ella è vicina all' Oriente, e i Moderni ficcome la medefima Luna molto elevata fopra l'Oizonte . L'immagine della Luna, Che fi dipinge falla nofira retina, quand'ella è alt'Orizonte è più picciola di quella che vi lì dipinge quand'ella. ne è molto elevata, come per efempio quand'ella é al Meridiano , così volendd la diitanza della Luna a noi, che è maggiore nel primo cafo, che nel fecondo . Con tutto ciò noi non Ideiamo di giudicare là Luna alt'Orizonte molto