Pagina:Algarotti - Il Newtonianismo per le dame, 1737.djvu/188

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176 Dialogo Quarto.

fono difficoltà ìnformpntabili per farla loro rice- vere Foife che come i Romani trovavano nello ftiic di -Livio un non fo che, che del Padovano fen- riva, così coftoro trovano nelle verità che ci ven- gon di là da* monti , un non fo che d'Oltramon- fano , a cui effi non ponno accomodarfi . Eglino anno, foggiimfe la Marchefa , fen fi ben dihcati quelli Sonori per accorgerft di tali differenze ; più toflo egli non è aver fenfo alcuno per la verità il trovar qualche cofa d'Oltramontano nelle prove della diveda rifrangibiliià ; nel che io pretendo di effere molto migliore Italiana di eiii, poiché qualunque differenza non potrebbe ellere che in difavantaggio noftro.

Voi fiere, rìfpos' io, Cittadina del Mondo, e 1 voftri fenfi fatti per la Verità nulla men forte contro il parere e le obbiezicn d'altri, troveranno una novella prova della diverfa rifrangi bilita, ca- vata dalla differenza del foco nella lente de di- velli colori . L'inmagine de* caratteri di un libro illuminato da' raggi roffi del prifma , che per via di una lente convella fi forma , e diflmta in una certa diftanza da effa; e l'immagine de medelirat caratteri da* raggi azzurri illuminata , non lo e , che in una diilanza minore . Similmente i quat- tro colori rotto, giallo, verde ed azzurro della carta di poc'anzi, non fon già tutti dittimi di la dalla lente nel medelimo fito . L'azzurro e .1 più vicino, cui Oegue il verde, indi il giallo, ed ulti- mamente il rollo, i cui raggi eilendo meno degli altri nfrangibih, debbono altresì m una maggior diiUnza raccorfi & unirfi dalla lente .