Pagina:Algarotti - Il Newtonianismo per le dame, 1737.djvu/77

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Dialogo secondo. 65

fi è un afcouder Ignoranza fra i.dubbj, e lequiftioni. Ma quella fi è pure una delle par* i -d» Filofofo, di ricercare i motivi, onde dubitar ienfatamenre delle cofe; anzi per nofira imgura m ciò forfè coniìite la miglior parte della Filoluha. Senza che noi fcorgiam pur chiaramente molte volte, che i rocdefimi oggetti fon veduti diverfamente da diverti uomini. Per non parlar delle cofe più importanti alla Morale, alla Giurifprudenza, e alla Politica, nelle quali ciò che e ap; prefio alcune Nazioni un oggetto di thma e di edificazioae, lo è appreffo alcune altre di abominazione e di fcandalo; non fi vede egli che m un fecolo le Dame fi fan cacciar del fangue per affettare un pallore, e una languidezza, che infpiran i più vivi fentimenti in un tempo, in cui una faccia bellettata parrebbe una Furia; e in un altro fecolo quella medefima Furia è una Venere, e fi manda alle pallide di bei fentimenti in vece, e di fofpiri, il Medico, o ilrofTetto? Ma quelle medefime Cicale, che colle nojofe loro itrida c’infafiidifcon tuttavia, non furon’elleno chiamate dolci annunziamo della State da un* antico Poeta? Va delle nazioni intere, che a lìngolar bellezza recano l’avere i denti neri, altre che fi dipingono un’occhio di bianco, e l’altro di rollo, o giallo; appretto alcune altre un Damerino fi fa de’ sfregj e de’ buchi nella fascia per parer più vago ad una fozza creatura, che fola a lui par Donna. Un comporto di carne olivaftra con una tefìa aguzza, due fori neri, un nafo abortivo, e due piedi di pupaz2a, gran pas-