Pagina:Aminta.djvu/91

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

91

CHORO.


Aminta-0031.png


NOn sò, se il molto amaro,
Che provato hà costui servendo, amando,
Piangendo, e disperando,
Raddolcito puot’esser pienamente
D’alcun dolce presente:
Ma, se più caro viene,
E più si gusta dopo’l male il bene,
Io non ti cheggio, Amore,
Questa beatitudine maggiore:
Bea pur gli altri in tal guisa:
Me la mia Ninfa accoglia,
Dopo brevi preghiere, e servir breve;
E siano i condimenti
De le nostre dolcezze


Non