Pagina:Amori (Savioli).djvu/95

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Npag.png86


Egli discese ai talami
     Di cento belle il Nume,
     E i nostri carmi stettero
     Sulle vietate piume.

Per lui fur cari, ed ebbero
     Ne’ freddi cor virtute:
     Tanto giammai non valsero
     Preghiera, o servitute.

Per lui le man più timide
     Scrivean gli ardor segreti:
     Ei m’offeriva immagini,
     Favori ed amuleti.

Dolce onestà, che moderi
     L’alme col santo impero,
     Tu vela i nomi incogniti
     Con rigido mistero!