Pagina:Andrea da Barberino - Guerino detto il Meschino, 1841.djvu/121

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

capitolo viii. 85

l’antiguardia del campo, e passò per mezzo a tutto l’oste. Presero i Mediani tanta speranza per l’ardir del Meschino, che senza tema alcuna combatterono, e per forza d’arme o per l’ardire smisurato partirono il campo, e andarono fino alle bandiere, dove furono circondati da gran moltitudine di gente. I Mediani sostennero animosamente l’incontro insieme col Meschino, il quale vendendo il grande pericolo de’ suoi, feceli destramente indietreggiare insieme ristretti. Ed erano essi tanto animati di virtù, che anzi che rendersi e fuggire si lasciavano uccidere.

In questo punto Brandisio uscì fuori della città colla sua schiera composta di cinquemila. Allora cominciò la gran battaglia per modo che tutto il campo de’ nemici si mise in volta, e fuggirono. Per la qual fuga Calicador vedendosi quasi perduto di speranza, montò a cavallo, e corse alla battaglia col resto della gente che rimaneva, perocchè quelli che prima avevano cominciato, erano trentamila, i quali erano ora pressochè tutti rotti e dispersi. Giunto sul campo fece disperatamente man bassa sopra quanti Mediani incontrava, e molti ne uccise. Per la qual cosa vedendo il Meschino far massacro della sua gente, mise mano alla spada, e andò contra lui con molto impeto, e lo regalò di siffatto colpo che quasi il fece uscir di sè, poi menogli ancora un colpo di spada sopra la testa che tutto l’elmo gli ruppe, e partillo fino al petto. Come Calicador fu morto tutta la sua gente andò in rotta, dandosi a precipitosa fuga, onde il Meschino ne fece grande uccisione, e moltissimi prese e condusse prigioni in città. Dove appena entrato gli fu fatto onore come a re proprio. Fecero grande allegrezza della ricevuta vittoria per tutto il reame di Media, ed in memoria di questa liberazione volle il Meschino che Aminadam togliesse in isposo Brandisio. Lo che essa di buon animo fece per far cosa grata al suo liberatore, per cui la gentil damigella diventata regina e Brandisio re, ne furono celebrate le nozze con molta festa per tutto il reame, il quale per opera del Meschino ritornato in manco di due mesi all’obbedienza, rimase dappoi in perfetta e bella pace.


Ornamento 4.svg