Pagina:Andrea da Barberino - Guerino detto il Meschino, 1841.djvu/160

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
116 guerino.

demonii: benedetto sii tu, Daniel profeta, che questi sacerdoti conoscesti!» E con tutto ch’egli avesse volontà di trovare il padre, si fece fra sè beffe di lui facendo vista di fare il suo comandamento. Così pure fece il sacerdote cristiano che era con lui. Il sacerdote d’Apollo menatili fin al limitare, feceli discendere ed entrare nel tempio. Indi s’inginocchiò e mise il viso a terra dicendo: Rendete laude al Dio Apollo. Così fecero il Meschino ed i compagni suoi. Quel sacerdote mostrò loro un’immagine grande con due saette in mano, l’una d’oro, l’altra di piombo, una corona, ovver ghirlanda d’oro che aveva in capo, e così anche la cintura. Era un’immagine d’aspetto giovine, con la faccia rossa come fuoco. Dopo questa mostrò loro un’altra immagine d’una vecchia con due corone in capo, dicendo: «Questa è l’immagine di Diana la vergine, cioè la Luna». Li menò quindi ad una grande spelonca, che era sotto uno di quei tre monti molto grandi, e qui erano degli altri sacerdoti peggio in ordine di quello che era venuto con loro. Stettero con que’ sacerdoti tutta quella notte, i quali avendo domandato dove erano i buoi da sagrificare al dio Apollo, il Meschino promise di dar loro in vece molto tesoro, perocchè non avevano potuto condur bestiame per la mala via. Fattili perciò levare furono condotti nel tempio, ove si fece sacrificio ai numi, ed il Meschino offerta una brancata di monete d’oro, come era dovere con simil gente, inginocchiossi per adorare Apollo e la vergine Diana, secondo che il sacerdote dicevagli, acciocchè gli facessero la grazia che desiderava. Il Meschino si mise a pregare in tal modo:

«Io ti scongiuro per la virtù della somma Trinità, del Padre, Figliuolo e Spirito Santo, che sono tre in una sostanza, vero Dio fattore del cielo e della terra, e signore di tutte le cose visibili ed invisibili, il quale per sua grazia e misericordia dimostrò le cose che aveva in sè, fece il firmamento, creò il cielo e la terra, partì la terra dall’acqua, separò le tenebre dalla luce, fece le stelle ed i pianeti in cielo, gli animali in terra, ed i pesci in acqua, e comandò che moltiplicassero ciascuno il suo seme e la sua generazione, e la terra producesse frutto; il quale fece Adamo di terra, d’aere e di fuoco, che