Pagina:Andrea da Barberino - Guerino detto il Meschino, 1841.djvu/276

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208 guerino.

Artilaro sotto una bandiera, e qui armati con le lancie in mano era Guerino, Dionino ed Artilafo, che soprastavano per tutto il campo, ed erano sicuri: allora Artilaro, che era in picciolo piano, dove morì Almonido, gridò: «Quale sarà di voi così ardito che si faccia avanti?» Per queste parole Dionino diede degli sproni al cavallo, ed andò contra lui.

Messer Dionino alla sua usanza inglese andò contra Artilaro, pensando che altro onore non si poteva acquistare. Artilaro pien d’ira pensò che fosse quello che aveva morto il fratello, però adirato spronò il cavallo, e andò verso Dionino, e lo gettò a terra da cavallo, e fu prigione, e seppe chi egli era. Però Artilaro lo menò fino alla sua gente, e fecegli mettere un capestro alla gola, ed a piè di un rovere lo fece mettere, e fece legare questo capestro ad un ramo di quel rovere per tirarlo su. Poi disse a quelli: «Non lo tirate su per fino ch’io non meno quel traditore che mi ha ucciso il fratello», e furioso tornò verso il castello, domandando: «Chi è quello di voi che uccise il mio fratello venga al campo». Intesero tutti i circostanti le sue pasole, e disse Artilafo: — Se questi due mi mancassero io sarei morto, però io penso che gli era più onore morire così»; si mosse Guerino, lo richiamò, ed ei non volle restare, arrestò la lancia, e contro Artilaro andò, e cadde per terra, e quando Artilaro il vide, disse: — Mi pare conoscerti, sei tu Artilafo?» Rispose: — Sì, pessimo nemico mio, che sono Artilafo», e l’altro fece gran festa, e lo menò dov’era messer Dionino, e come stava egli, conciò lui col capestro al collo, e voleva tornare alla battaglia, ma un sacerdote del tempio disse ad alta voce in presenza di tutti e dei due prigioni: — O Signore, odi le mie parole per parte di Apollo, prima che tu torni alla battaglia». Artilaro si fermò per udire, ed ei disse: «Sappi che questa notte io vidi in visione il sole e la luna combatter insieme; la maggior parte delle stelle erano in compagnia della luna, e due volte perdette il sole la battaglia, e fu quasi per andar sott’acqua, poi il vidi sorgere con grandissima vigoria, poi vidi le stelle che si volsero contra la luna che prima tenevano con ella, per modo che la luna fu vinta. Io non ho conosciuto questa visione se non ora che conosco quello che ti mostra la tua interpretazione. La