Pagina:Andrea da Barberino - Guerino detto il Meschino, 1841.djvu/304

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228 guerino.

selve, e più andando a piedi che a cavallo. La sera quando il sole fu oscurato, giunsero ad un romitorio grande, che era tra due cime di monte, per modo che le ripe venivano sino alla cima di questo luogo, e chi avesse voluto passare non poteva, se non per mezzo di questo romitorio, perchè le due cime del monte sono rovinate, e dal mezzo del monte si moveva un collo di monte che durava un miglio, ed era largo un braccio, e pareva la schiena d’un grossissimo storione che fosse di simil grandezza. Conviene che vada appiccandosi per la maggior parte colle mani in certi sassi chi vi vuol andare. Ora disse il Meschino, che quando giunsero al romitorio, erano stanchi, e smontarono da cavallo e batterono all’uscio. Un de’ romiti rispose: «Gesù Nazareno ci aiuti!» e sentirono con gran riverenza: «Deus in adjutorium meum intende etc.», e vennero all’uscio con questo suono. Ed erano tre romiti, ed ognuno aveva una crocetta in mano; li scongiurarono, ed uno di loro disse: — Tornate indietro, o maledetti, dalla vanità e dalle fantasime; qual è di voi che vuole andare a perdere l’anima ed il corpo?» Il Meschino disse: — Non è niuno di noi che li voglia perdere, o santo padre; io non vado per vanità, nè per superbia, nè per disperazione, ma solo per trovare di che generazione io sono nato; ed ho per questo cercato quasi tutto il mondo, e non l’ho potuto sapere, nè lo saprò, se non vado da questa incantatrice a domandare». Allora serrarono l’uscio, e stettero un poco, poi tornarono da loro ed apersero l’uscio. Entrarono dentro essi ed i loro cavalli, perchè era già sera, ed i romiti seguitavano a pregarli si togliessero dal cuore questo disegno. Per cui Anuello disse: — Non dite a me, che io non voglio andare, ma sono venuto fin qui per compagnia di questo gentiluomo». Guerino cominciò poi a dire, come aveva cercato tutto il mondo per trovare il suo parentaggio, e feceli piangere tutti tre. Nientedimeno lo pregavano che non andasse, e ch’egli vivesse alla speranza di Dio, assegnandogli la ragione come, s’egli moriva, sarebbe dannato a casa del diavolo in anima ed in corpo, dicendogli: — Non fate contra Dio e contra i comandamenti della santa Chiesa». Ma egli rispose di voler andare a tutti i modi, e che non lo impedissero.