Pagina:Andrea da Barberino - Guerino detto il Meschino, 1841.djvu/353

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Guerino detto il Meschino p0017a.png


CAPITOLO XXXIV.


Imprese di Guerino in Albania.


LLa fama era giunta per tutta Albania, che in Italia si faceva gran gente per passare in quel paese. Per questo Napar duca di Durazzo aveva mandato per un suo fratello, il quale aveva nome Madar. Questo Madar aveva tre figliuoli: l’uno aveva nome Arsiaco, il secondo Danache, e il terzo Artilao. E Napar duca di Durazzo aveva due bellissimi figliuoli; l’uno aveva nome Silonio, e l’altro Palamede, e tutti questi cinque figliuoli erano nati poichè il padre del Meschino fu messo in prigione, di diverse donne, perchè i Saraceni possono tôrre molte donne, e tutti atti a portar armi. Tutti costoro eran venuti a Durazzo con gran gente.

Navigando l’armata de’ cristiani ebbero vento all’ostro, per modo che furon spinti nel mar Adriano più che non volevano. Ed entrati dentro nel golfo, deliberarono di non tornare, ma di pigliar terra. E’ presero porto ad una grossa terra, la qual era sotto la signoria di Madar chiamata Dulcigno. Come furono a terra fu detto al capitano che la terra di Durazzo era lì appresso due giornate. Quando il Meschino vide questa terra, pensò che sarebbe molto utile ad averla, e comandò che il campo si ponesse intorno a Dulcigno, e così incominciarono ad accamparsi. Quelli della città, vedendosi accampare i cristiani attorno la loro città, ebbero gran paura, e mandarono a Durazzo due messi, i quali furono presi e menati dinanzi al Meschino, che loro dimandò come la città fosse fornita. Fugli risposto che la gente era tutta